Teoria del set point di perdita di peso


42 perdere peso come perdere peso vivendo da soli

Sei in: Cibo Immaginiamo di seguire un regime alimentare che rispetti i vincoli della dieta ideale, composto da cibi che riteniamo appetibili, e che mangiamo a sazietà. È la dieta che tutti sognano!

Il tuo peso corporeo ha un set point?

La teoria del set point spiega come raggiungere questo obiettivo. Perché si mangia? La sazietà Si mangia perché esiste uno stimolo che ci porta a desiderare lipedema e perdita di peso cibo. Questo stimolo spesso è rappresentato dalla fame, una condizione di sofferenza fisica che viene placata ingerendo cibo.

Basta accendere la TV, aprire internet, leggere i giornali Le cose invece non stanno cosi! Il nostro corpo infatti possiede sottilissimi, efficacissimi e numerosissimi meccanismi fisiologici per regolare il peso corporeo e le forme corporee.

Mangiare induce la sazietà, una sensazione piacevole di pienezza che sostituisce la spiacevole sensazione di fame. Alcuni cibi sono più efficaci di altri nel provocare il senso di sazietà, a parità di calorie introdotte: è evidente che g di cavolfiore bollito saziano di più e più a lungo rispetto a 10 g di cioccolato, eppure entrambi gli alimenti hanno 50 kcal.

Come vedremo, questo concetto è di fondamentale importanza non solo durante una dieta ipocalorica, ma anche per mantenere il peso forma. La spinta psicologica a mangiare dipende da diversi fattori.

  1. Preturi multi sottile
  2. Tizio si mantiene sempre relativamente a basse percentuali di grasso mentre Caio, seppur facendo le stesse cose, tende a mantenere sempre una percentuale di grasso più alta e se vuole ridurla raggiungendo quella dell'amico deve ridurre notevolmente le calorie rispetto a lui dovendo sopportare maggiormente la fame e stanchezza.

Il valore del cibo, inteso come importanza esistenziale che ognuno di noi dà al cibo inteso come piacere della vita, è uno dei più importanti. Esistono persone che non mostrano particolare interesse per il cibo e che mangiano naturalmente poco: questi soggetti, in genere, non hanno particolari problemi a mantenere il peso forma.

Domenico Aversano – Skeptical Dragoon

Gli amanti della buona tavola, invece, hanno molto più appetito perché la loro fame fisiologica è aumentata artificiosamente dalla fame psicologica, data dalla voglia di sperimentare sempre cose nuove e di provare il piacere di mangiare quanto più spesso e a lungo possibile.

Questo fattore, tuttavia, non è modificabile, almeno non dal sottoscritto: io attribuisco al cibo un valore altissimo, tanto che ne ho fatto uno dei miei oggetti d'amore, e sono fermamente convinto che si possa amare il cibo pur rimanendo in peso forma, basta farlo in modo corretto.

perdere un po di peso perdere peso per la menopausa

Questa sazietà non è fisiologica, come quella descritta in precedenza, ma psicologica, espressione di quanto un soggetto ama un particolare cibo, e per questo è molto soggettiva, dunque teoria del set point di perdita di peso avrebbe senso determinare un indice di appetibilità valido in senso generale, perché la variabilità sarebbe troppo alta.

Tuttavia, è intuitivo comprendere come l'appetibilità dipenda soprattutto dalla densità calorica, cioè dalle calorie per g di alimento: i cibi ad elevata densità calorica sono naturalmente più appetibili di quelli a bassa densità calorica.

Set and Settling point theory – paintec.it – Online Tailored Coaching

L'appetibilità non è un indice di bontà, non indica solo quanto un cibo mi piace, ma è legato a un concetto salutistico, associa cioè il gradimento verso un alimento alle calorie che contiene. Prendiamo due alimenti a noi molto graditi, uno con più di kcal per g e l'altro con meno calorie.

rimuovere il grasso dalle piastrelle come perdere lo zucchero di peso

Io scelgo il panettone è un dolce lievitato, quindi ha kcal per g e il prosciutto crudo kcal per g. Supponendo di non avere alcun limite di tipo salutistico, infatti, ne mangerei senz'altro una bella fetta da g, per un totale di kcal. Per quanto riguarda il prosciutto, anche supponendo di mangiarne g prima di sentirmi sazio penso che mi fermerei primaarriverei a un totale di kcal, meno della metà rispetto al panettone!

Ottobre 13, Teorie del setpoint metabolico e dei punti di assestamento. La teoria del setpoint metabolico suggerisce che il tuo corpo funzioni meglio in un intervallo di peso predeterminato e preprogrammato.

Eppure ho mangiato senza vincoli di alcun genere: dunque, è chiaro come, secondo la nostra definizione, il panettone sia più appetibile del prosciutto. Supponiamo ora di dover inserire il panettone all'interno di un piano alimentare ipocalorico, e di poterne mangiare solo 30 g, equivalenti a kcal.

Tailored Online Coaching

In un'alimentazione salutistica bisognerebbe evitare cibi troppo appetibili, la cui assunzione in quantità che riteniamo troppo scarse genererebbe solo frustrazione. Vale anche il principio opposto: inutile mangiare cibi che riteniamo poco appetibili, solo perché hanno poche calorie o un elevato indice di sazietà.

Per esempio, è inutile mangiare insalata poco condita, se non la riteniamo appetibile, questo comportamento porta solamente frustrazione, e il rischio di mangiarne ancora meno del previsto, innescando meccanismi psicologici di compensazione del mancato piacere con eccezioni dietetiche che vanificano ogni sforzo.

xantrax perdita di peso percentuale di perdita di grasso corporeo al mese

Il set point Analizzando da cosa dipende lo stimolo a mangiare, siamo arrivati alla conclusione che le variabili in gioco sono 3: sazietà, appetibilità e valore del cibo. Maggiore è tale stimolo, maggiore sarà la quantità di calorie necessaria per soddisfarlo, maggiore sarà il nostro set point, ovvero il peso sul quale ci stabilizziamo mangiando liberamente, seguendo il nostro istinto, fermandoci quando ci riteniamo sazi e appagati psicologicamente, senza vincoli di tipo salutistico.

Questo comporta la necessità di imporre dei freni, delle regole alla nostra alimentazione per evitare di essere in sovrappeso. Nel mio testo di cucina propongo una semplice strategia per abbassare il set point basata sul riequilibrio della sazietà e dell'appetibilità dei cibi che teoria del set point di perdita di peso la nostra dieta.

La teoria del set point

Per dimagrire e rimanere in peso forma è sufficiente mangiare meno calorie di quelle che si consumano: per fare questo, è sufficiente calcolare le calorie dei cibi e fare in modo che queste siano inferiori o uguali al nostro consumo calorico quotidiano. Tuttavia anche diventando bravi quanto e più di un dietologo a calcolare le calorie, il rischio di fallire è comunque alto, perché potremmo scontrarci contro uno stimolo a mangiare troppo forte, ingestibile a lungo termine.

Potremmo cioè scoprire che la quantità di cibo di cui il nostro organismo necessita per mantenersi in forma è inferiore a quella che ci chiede. Serve a poco cercare di evitare teoria del set point di perdita di peso di peso dopo la dieta con strumenti nevrotici, non naturali: cercare di "stare attenti", di mangiare meno, di evitare gli sgarri, sono tutte strategie fallimentari perché se non diminuisce il set point, se lo stimolo a mangiare non viene soddisfatto completamente, prima o poi il nostro organismo ci presenta il conto, il desiderio psicologico e fisiologico di cibo diventa talmente forte che non possiamo più resistergli, e iniziamo a riacquistare il peso perduto con tanta fatica.