Perdita permanente delle cellule di grasso, Aggiunta al carrello in corso...


Leggi tutto Quando si ha poco tempo a disposizione o poca pazienza, ai trattamenti home made se ne possono associare altri da effettuare presso ambulatori o istituti estetici.

La ricerca scientifica non è riuscita a dare una risposta definitiva sull'esistenza o meno di questo evento, ma ad oggi non sono state fornite chiare prove sulla sua esistenza e validità.

Bisogna inoltre riconoscere che le varie ricerche analizzano diversi metodi di allenamento con diversi metodi di misurazione per stabilire l'esistenza della Spot reduction, e anche se alcuni studi smentiscono la validità di questa pratica, alcune ricerche potrebbero fornire indizi a favore di questa teoria. Rivolgendosi a molti professionisti del settore fitness, sembra che una buona parte di essi non creda del dimagrimento localizzato [1] [2] [3].

È necessario ripetere la terapia più volte? Di norma, ogni area richiede trattamenti ogni settimane per raggiungere l'obiettivo desiderato.

Diversi studi sostengono che il dimagrimento sia un fenomeno generalizzato, cioè che il grasso di deposito subisce un decremento generale senza che possa essere intaccata solo o maggiormente una particolare area [4] [5] [6] [7] [8]. Ad esempio, la Spot reduction sembra essere stata osservata in un particolare metodo di allenamento a circuito aerobico chiamato appunto Spot reduction, SR [9]ma non nel tradizionale allenamento aerobico [11] Steady State Training, SST. Nel contesto anaerobico lattacidola Spot reduction è vista come un mito, perché è stato riscontrato che un programma di allenamento per i muscoli addominali non riduce selettivamente il grasso nella zona addominale Katch et al.

La zona addominale è sempre stata bersaglio dei pubblicitari, che hanno ampiamente supportato il concetto di Spot reduction legato all'esercizio addominale per promuovere la vendita dei propri prodotti. Questo nonostante le evidenze perdita permanente delle cellule di grasso ne abbiano smentito l'efficacia, portando definitivamente a stabilire che l'esercizio per gli addominali sia un metodo inutile per ridurre lo strato adiposo sottocutaneo in tale zona.

Tuttavia, a seguito di questa ricerca, sembra che molti professionisti abbiano dedotto che questa prova possa bastare per poter estendere l'inesistenza della Spot reduction in relazione a qualsiasi perdita permanente delle cellule di grasso di allenamento fisico, e quindi a screditare a priori il concetto generale di dimagrimento localizzato di per sé. Molte bibliografie che trattano l'argomento Spot reduction come mito si basano infatti sui risultati dello studio di Katch relativo alla riduzione addominale [12] [13] [14].

Altri autori ancora hanno tratto le loro conclusioni sull'impossibilità della Spot reduction esaminando solo gli studi che avvalorano le loro posizioni, ed ignorando invece le ricerche che portano a conclusioni differenti. Questo infine non rappresenta un quadro completo della situazione, tanto da non poter considerare necessariamente il dimagrimento localizzato come un mito.

Sebbene l'inefficacia di un programma di allenamento per gli addominali con il fine di ridurre il grasso addominale sia stata ulteriormente confermata da ricerche più recenti [15]altri studi hanno analizzato la questione concentrandosi su altre zone perdita permanente delle cellule di grasso, e trovando in alcuni casi indizi che avvalorerebbero questa teoria [10] [16] [17].

Come verrà esposto più dettagliatamente in seguito, anche i metodi di misurazione possono dare dei risultati differenti a livello di interpretazione.

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Quando il muscolo scheletrico è sottoposto ad un processo di ipertrofiain particolare con l'esercizio con i pesi, esso occupa un maggiore spazio, comprime lo spazio extracellulare tra le cellule adipose contro la pelle [5] fino a che questa si adatta, ed il muscolo più voluminoso è più facilmente visibile attraverso lo strato di grasso. Se la quantità totale di grasso sottocutaneo nell'arto allenato gamba o braccio rimane inalterato dopo il programma di allenamento il diametro degli adipociti non cambiama di fatto occupa meno spazio a causa dell'ipertrofia muscolare, questo risulterebbe in un decremento del grasso sottocutaneo tramite una valutazione plicometrica, ma non con altri metodi più precisi come l' imaging a risonanza magnetica.

Inoltre, le aree specifiche esaminate nelle varie ricerche differiscono ampiamente tra loro, e includono il grasso nella zona del tricipite brachiale, avambracci, coscia, l'addome. Un altro fattore che contribuisce a creare discrepanze tra gli studi che esaminano il concetto di spot reduction è il tipo di esercizio utilizzato per allenare i soggetti che varia considerevolmente tennis, perdita permanente delle cellule di grasso, sit-up, e allenamento con i pesi.

Riduzione localizzata e allenamento anaerobico[ modifica modifica wikitesto ] Una delle più note ricerche sulla questione del dimagrimento localizzato risale al da parte di Katch et al. In questo studio vennero valutati gli effetti di un programma di allenamento della durata di 27 giorni che prevedeva l'esecuzione dell'esercizio per perdita permanente delle cellule di grasso parete addominale chiamato sit up sulle dimensioni delle cellule adipose e sull'adiposità nella zona addominale.

Vennero effettuate delle biopsie del tessuto adiposo dall'addome, della zona sottoscapolare, e della zona glutea su 13 soggetti, nei periodi prima e dopo un programma di allenamento. In questo programma, 13 soggetti maschi perdita permanente delle cellule di grasso un allenamento ad intervalli da 10 serie di sit up per 27 giorni; il numero totale di ripetizioni di sit up eseguiti in questo programma ammontavano a Il tempo cumulativo speso per portare a termine queste ripetizioni era di 2 ore e 3 minuti, o mediamente, attorno ai 4 minuti e 33 secondi per giornata.

Un ricerca più recente Vispute et al. Sono state testate antropometria, composizione corporea, e resistenza muscolare addominale prima e dopo il programma. Al gruppo sottoposto all'allenamento è stato indicato di eseguire 7 esercizi per gli addominali, ognuno dei quali con 2 serie da 10 ripetizioni per 5 giorni a settimana per un periodo di 6 settimane.

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Il gruppo di controllo si è limitato solamente a seguire un dieta isocalorica dello stesso apporto calorico sul fabbisogno individuale durante il periodo dello studio. Gli esercizi per gli addominali non hanno portato ad alterazioni significative del peso corporeo, della percentuale di grasso corporeo, della percentuale di grasso addominale, della circonferenza addominale, della plica addominale e sovrailiaca.

Il gruppo allenato ha solo guadagnato una maggiore resistenza alla fatica e la capacità di eseguire più ripetizioni se comparato al gruppo di controllo. In linea con i risultati di Katch di 27 anni prima, si è concluso che un programma di allenamento per gli addominali non è sufficiente a ridurre il grasso sottocutaneo localizzato [15].

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Olson e Edelstein supportarono l'ipotesi che il dimagrimento localizzato, e quindi una riduzione delle dimensioni delle cellule adipose, si verifica in prossimità dei muscoli della parte del corpo allenata, ma non nella parte controlaterale non allenata. Essi riscontrarono una riduzione dello spessore della plica cutanea solo nel braccio allenato [16].

Tuttavia in un altro studio precedente Roby,durante il periodo di studio venne registrata una significativa riduzione dello spessore delle pliche cutanee sia nel braccio allenato che in quello non allenato [7].

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I risultati di questo studio sono più coerenti con le osservazioni fatte sugli atleti che enfatizzano movimenti asimmetrici monolaterali. A conferma dei risultati di Roby, Gwinup et al. I ricercatori avanzarono l'ipotesi che se il dimagrimento localizzato esiste, il braccio allenato di un cipolla piccola per la perdita di grasso di tennis dovrebbe presentare molto meno grasso rispetto al braccio inattivo.

Anche se i giocatori di tennis tendono a sviluppare i muscoli del loro braccio e spalla dominanti, non vi era alcuna differenza di spessore della plica cutanea tra il braccio dominante e il non dominante. Lo spessore della plica cutanea non differiva neanche tra le 2 braccia dei soggetti di controllo, ma lo spessore delle pliche cutanee di entrambe le braccia è stata inferiore nei giocatori di tennis rispetto al gruppo di controllo [4].

Krotkiewski et al. Le misurazioni mediante ultrasuoni e plica rivelarono che lo spessore del tessuto adiposo sottocutaneo femorale della gamba allenata era significativamente diminuito, mentre lo spessore del tessuto della gamba non allenata è rimasto invariato. Anche se la gamba allenata ha dimostrato una leggera diminuzione dello spessore del grasso sottocutaneo, e la gamba non allenata ha mostrato un lieve aumento del grasso sottocutaneo, perdita permanente delle cellule di grasso differenze non sono state significative, probabilmente a causa del ridotto numero di persone oggetto dello studio.

I ricercatori conclusero che la diminuzione dello spessore del tessuto adiposo sottocutaneo non era associato ad una riduzione significativa della dimensione delle cellule adipose, ma era probabilmente più legato a fattori geometrici secondari dati dall'ipertrofia del muscolo sottostante. Treuth et al. Essi riscontrarono una maggiorazione della massa muscolare, e una riduzione significativa del grasso intra-addominale.

Treuth e colleghi in realtà non stavano esaminando la Spot reduction, ma i loro risultati hanno sollevato la possibilità che la plica non sia una tecnica valida per misurare i cambiamenti di grasso sottocutaneo locale provocato dall'esercizio fisico. In questo contesto, la constatazione poteva avere un certo peso anche sulla ricerca inerente al dimagrimento localizzato. Uno studio del pubblicato sull'American Journal of Physiology Stallknecht et al.

Nella ricerca, condotta presso l'Università di Copenhagen Danimarcagli scienziati hanno voluto constatare se la lipolisi è più elevata nel tessuto adiposo sottocutaneo adiacente ai muscoli in attività.

I soggetti hanno riposato 30 minuti tra l'allenamento di una gamba e l'altro. I ricercatori hanno poi misurato l'entità del flusso di sangue sottocutaneo delle cellule adipose dei soggetti sia nella coscia allenata che in quella a riposo, nonché la quantità di lipolisi da tali cellule adipose.

Gli scienziati hanno osservato un aumento del flusso sanguigno e della lipolisi nella gamba sottoposta all'esercizio rispetto alla gamba a riposo. Lo studio ha suggerito che il flusso sanguigno e la lipolisi sono generalmente più alte nel tessuto adiposo sottoctuaneo adiacente al muscolo attivo più che al muscolo a riposo indipendentemente l'intensità dell'esercizio.

Questo esito ha concluso che esercizi specifici possono indurre la spot reduction del tessuto adiposo [10]. L'ipotesi in questo caso sostiene che la riduzione localizzata indotta dall'esercizio sia data dall'attività locale del muscolo il quale stimola la lipolisi del tessuto adiposo sottocutaneo nelle zone adiacenti, portando alla spot reduction del tessuto adiposo, e quindi a modificare la distribuzione del grasso. Un ulteriore studio l'anno successivo Kostek et al.

Il grasso sottocutaneo è stato misurato mediante risonanza magnetica e plicometro. Da questi risultati è emerso che il grasso sottocutaneo, misurato con la plica cutanea, ha subito una diminuzione nel braccio allenato ma non nel braccio allenato negli uomini, ma era simile nel campione totale e nelle donne.

Prendendo come riferimento le constatazioni di Treuth et perdita permanente delle cellule di grasso. Ad ogni modo da questo studio si è concluso che anche l'allenamento anaerobico di resistenza potrebbe ridurre il grasso sottocutaneo, ma questi risultati variano in base al sesso e alla tecnica di valutazione [20]. Riduzione localizzata e perdita permanente delle cellule di grasso aerobico[ modifica modifica wikitesto ] Una buona parte dei test scientifici sul dimagrimento localizzato si sono concentrati sull'effetto dato dall'allenamento anaerobico più che su quello aerobico.

Alcune evidenze scientifiche suggeriscono che questo metodo possa portare a risultati sulla Spot reduction [9]. Per quanto riguarda l'allenamento aerobico tradizionale Steady State Trainingnon sembra che questo abbia effetti sul dimagrimento localizzato. Després et al. Se il grasso fosse perdita permanente delle cellule di grasso mobilizzato preferenzialmente vicino alle riserve adipose sottocutanee situate in prossimità dei muscoli in attività, ci si sarebbe aspettati che le pliche delle estremità inferiori sarebbero state intaccate maggiormente rispetto a quelle del tronco.

Analogamente all'esercizio anaerobico di resistenza [18] [19]anche quello aerobico sembrava favorire una riduzione adiposa maggiore nella regione addominale.

PER CHI È INDICATO QUESTO TIPO DI CHIRURGIA?

Entrambi i gruppi si sono allenati 3 volte a settimana per 30 minuti per un periodo di 10 settimane. Nonostante la percentuale di massa grassa non fosse stata ridotta significativamente, le misurazioni antropometriche quali la plicometria e le circonferenze riconobbero un decremento in entrambi i gruppi. In questo caso non venne indicata alcuna riduzione lipidica locale preferenziale [22].

Se l'esercizio aerobico tradizionale è generalmente riconosciuto come ininfluente sul dimagrimento localizzato, alcuni metodi aerobici in Super Circuit Training potrebbero al contrario dimostrarsi anche più efficaci del discusso esercizio anaerobico di resistenza, la cui validità per questo scopo rimane controversa. Essi dimostrarono che un Super Circuit Training o Aerobic Circuit Trainingcioè un Circuit training con i pesi intervallato da esercizi aerobici, senza pausa tra le serie, sullo perdita permanente delle cellule di grasso selettivo di determinate parti corporee, riusciva a ridurre la plica nelle regioni allenate più di un allenamento aerobico tradizionale [9].

In questo esperimento vennero testati alcuni soggetti, uomini e donne, divisi in 2 gruppi, uno di studio e uno di controllo. Il test prevedeva 3 allenamenti a settimana simili in termini di esercizi, ma impostati in maniera diversa. Il gruppo di studio, ovvero coloro che testavano il metodo Spot reduction, eseguivano un Super Circuit Training SCT composto da tri set che coinvolgevano le parti in cui si intendeva ridurre il grasso localizzato tricipiti, addominali, fianchiintervallati da macchine cardio bike o stepper.

La parte cardio di questo programma raggiungeva una durata di 28 minuti. Alla fine di questo circuito venivano stimolati i muscoli della parte superiore del corpo, non sollecitati precedentemente, con un tradizionale allenamento di resistenza da 3 serie e recuperi di 60 secondi.

Il gruppo di controllo eseguiva invece un allenamento cardio composto da un circuito di sole stazioni aerobiche stepper, bike, treadmill sempre per un totale di 28 minuti Steady State Trainingmentre, analogamente al gruppo di studio, l'altra metà del programma si impostava con un normale allenamento anaerobico in Resistance training con esercizi con sovraccarichi per la parte superiore del corpo.

Tutti i soggetti hanno continuato a seguire il loro normale regime alimentare per fare in modo che i risultati della ricerca potessero perdita permanente delle cellule di grasso chiaramente attribuibili al programma e non alla dieta. Al termine del programma della durata di 6 settimane, entrambi i gruppi avevano subito un intervento infermieristico dimagrante dimagrimento, confermando come l'attività aerobica in combinazione perdita di peso boombod l'attività con i pesi possa favorire la perdita di grasso.

Venne inoltre riscontrato che nelle donne fosse risultato un significativo calo riguardante le pliche delle cosce. Evidenze più recenti Treuth et al. Precedentemente, anche Krotkiewski et al.

Inoltre il caso curioso e anomalo della mancata rintracciabilità di questo studio sulle riviste scientifiche e nelle banche dati scientifiche [25] [26] [27] non ha permesso che questo potesse essere riconosciuto, valutato, accreditato su larga scala a livello internazionale, lasciando alcune perplessità e penalizzandone in un certo modo la rilevanza, la credibilità, e la diffusione.

Non a caso questo non è mai stato citato in nessuna ricerca scientifica sulla Spot reduction. Ad ogni modo alcune scuole di fitness nazionali e diversi professionisti ne hanno approvato il metodo promuovendolo come allenamento m8000 perdita di peso [28] [29]che sembra rimanere confinato sul territorio italiano, anche se anche all'estero qualcuno è arrivato a conclusioni simili [30].

Metodi di misurazione e controversie[ modifica modifica wikitesto ] Uno dei problemi legati alla convalida sull'efficacia della riduzione adiposa localizzata data dall'esercizio anaerobico è rappresentata dalle diverse tecniche di misurazione applicate nelle diverse ricerche. Tali metodi includono misurazioni superficiali come la plicometria o le circonferenze, e misurazioni più elaborate come l' imaging a risonanza magnetica MRIla tomografia computerizzata CTla assorbimetria a raggi X a doppia energia DEXAgli ultrasuonila misurazione delle dimensioni degli adipociti, e più recentemente il flusso ematico sottocutaneo Xe washoutla lipolisi sottocutanea rilevata mediante le concentrazioni di glicerolo a livello interstiziale, arterioso, e ematico.

Il metodo di misurazione prevedibilmente rappresenta un fattore di grande importanza.

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Il problema dell'affidabilità dei metodi di misurazione riguardano sia le tecniche superficiali che più elaborate che sono state usate per supportare o negare l'efficacia o l'esistenza del dimagrimento localizzato. Mentre è stata riconosciuta la relativa inaffidabilità dei metodi di misurazione superficiali come le pliche o le circonferenze e il loro impatto sull'ampiezza dei cambiamenti necessari a mostrare differenze significative, raramente ne sono stati discussi gli effetti o riportate le stime.

Meno approfonditi sono i margini di errore di queste tecniche. Queste comportano diversi passaggi di misurazione, analisi, e manipolazione di dati che possono portare a numerosi errori, i quali possono alterare i risultati effettivi e le reali differenze necessarie per dimostrare l'efficacia o meno di un metodo di allenamento.

Diversi ricercatori hanno notato differenze nelle stime del dimagrimento localizzato in base alla metodologia.

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Ad esempio, Treuth et al. Kostek et al. Questo solleva un interessante punto interrogativo sulla validità delle misurazioni, una questione che raramente è stata al centro dell'attenzione. A questo proposito è stata notata una bassa correlazione tra le stime sulle misurazioni adipose effettuate tramite plicometria e risonanza magnetica o ultrasuoni [5].

Se la quantità totale di grasso sottocutaneo nell'arto allenato gamba o braccio rimane inalterato dopo il programma di allenamento il diametro degli adipociti non cambiama di fatto occupa meno spazio a causa dell'ipertrofia muscolare, questo risulterebbe in un decremento del grasso sottocutaneo tramite una valutazione plicometrica, ma non con la risonanza magnetica.

Lo stesso argomento in dettaglio: Grasso viscerale e Grasso sottocutaneo. In linea generale, nell'uomo determinate riserve adipose subiscono un decremento maggiore e più rapido rispetto ad altre. Svariate ricerche infatti sostengono che il dimagrimento sia un fenomeno generalizzato, ovvero che il grasso di deposito segue un decremento generale senza che possa essere intaccata solo o maggiormente una particolare area [4] [5] [6] [7].

L'effetto lipolitico in determinate zone corporee viene condizionato da diversi fattori individuali perdita permanente delle cellule di grasso possono essere il sesso, il profilo ormonale, e l'appartenenza ai diversi tipi costituzionali androide e ginoide.

Ci sono prove che la perdita di grasso indotta dall'esercizio fisico è maggiore nel tessuto adiposo viscerale e sottocutaneo addominale che non in quello sottocutaneo gluteo-femorale [31].

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Per la precisione, è stato riscontrato che, i depositi di grasso intra-addominale o viscerale hanno il maggiore tasso di turnover, il depositi di grasso sottocutaneo addominale hanno un tasso intermedio, mentre i depositi sottocutanei nella zona gluteo-femorale subiscono un ricambio relativamente più lento [32].

Infatti le cellule adipose sottocutanee a livello addominale sono più sensibili all'effetto lipolitico delle perdita permanente delle cellule di grasso adrenalinanoradrenalinacioè molecole prodotte dall'attività fisica, rispetto alle cellule adipose sottocutanee situate nella regione della coscia [21] [33]. La noradrenalina sembra avere un effetto maggiormente lipolitico rispetto all'adrenalina [34].

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Fattori sessuali[ modifica modifica wikitesto ] L'enzima lipoproteina lipasi LPL è responsabile dell'accumulo di lipidi nei siti di riserva all'interno delle cellule adipose lipogenesi.

Nelle donne, l'attività della lipoproteina lipasi è maggiore nella zona gluteo-femorale che nella regione addominale [35]. Gli estrogeni e il progesterone sembrano la causa dell'aumentata attività della LPL nelle donne.

Inoltre, la risposta lipolitica delle catecolammine è inferiore nella regione gluteo-femorale rispetto a quella addominale, sia negli uomini che nelle donne [21] [33]. Quindi, la distribuzione regionale e la mobilitazione del tessuto adiposo sembrano seguire un modello biologicamente selettivo e predeterminato indipendentemente dal tipo di esercizio.

Anche con la riduzione del peso, la distribuzione relativa al grasso rimane stabile a livello di rapporto vita-fianchi WHRtuttavia, il rapporto vita-coscia diminuisce, suggerendo che la regione della coscia è leggermente più resistente alla mobilizzazione dei grassi nelle donne [36].

Lo stesso argomento in dettaglio: Biotipo costituzionale Jean Vague. A questo proposito assume una certa importanza anche l'appartenenza ai diversi tipi costituzionali androide e ginoide.

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Queste 2 tipologie rappresentano i modelli costituzionali di accumulo di grasso a cui appartengono la maggior parte dei soggetti. La costituzione androide prevedibilmente è maggiormente distribuita, ma non esclusivamente, nei soggetti di sesso maschile, mentre quella ginoide viceversa è più presente nelle donne, ma non esclusivamente. Come per i fattori sessuali e regionali, anche queste differenze sono date da cause ormonali. Questa differente perdita permanente delle cellule di grasso del grasso corporeo è causata principalmente dall'effetto dato dagli ormoni steroidei sul tessuto adiposo dei maschi e delle femmine [37].

Il testosteroneormone tipicamente maschile androgenoe maggiormente prodotto dai soggetti androidi, tende a ridurre il numero e il volume delle cellule adipose ormone lipolitico e mantenere una muscolatura più sviluppata, e, assieme all' estradioloavrebbe un'azione lipolitica nella regione addominale. Il cortisoloormone per caratteristica prodotto in maggiore quantità dalla costituzione androide, aumenta il volume ipertrofia degli adipociti, nella parte alta del corpo, soprattutto la zona addominale e tra i visceri.

Mentre gli estrogenimaggiormente secreti dalla costituzione ginoide, tendono ad aumentare sia il volume ipertrofia che il numero iperplasia delle cellule adipose nella parte inferiore [38] [39] [40]. I soggetti di costituzione androide, sia uomini che donne, presentano adipociti di maggiori dimensioni nella zona addominale rispetto ai ginoidi [41] [42] [43]perché soggetti a maggiore ipertrofia [44].

Rischi e Complicazioni

È stato constatato che, tra gruppi di donne appartenenti rispettivamente alla costituzione androide e ginoide, le prime hanno mostrato una maggiore riduzione del rapporto vita-fianchi dopo aver seguito un programma per la perdita di peso di 1 anno, e, allo stesso livello di perdita di peso, hanno dimostrato un minore decremento della massa magra muscolo scheletrico. Le cellule adipose della zona glutea hanno mostrato una riduzione più lenta rispetto a quelle della regione addominale, soprattutto nella costituzione ginoide [45].

Conclusioni[ modifica modifica wikitesto ] Questo lascia intendere che in un programma di dimagrimento, il decremento adiposo nelle varie zone corporee viene determinato prima di tutto da fattori indipendenti dallo stimolo selettivo indotto dall'esercizio, ma piuttosto da delle predisposizioni di carattere costituzionale e sessuale.

Nutrition and weight management. Roitman and K.

Bibi Eds.